Due giochini nuovi e uno vecchio
Ogni tanto ci riesce anche 'sta cosa di parlare dei giochini
È la settimana del sequel dello scandalo delle Reviewer’s Guide e della gente che continua ad accapigliarsi su Mixtape. Però alla prima cosa abbiamo dedicato un’ora di podcast e sul discorso Mixtape s’è detto tutto la settimana scorsa (con Amanda Reel usciti sui social a corredo). Quindi questa settimana La Voce della Ribellione™ si può permettere il lusso di parlare di giochini.
A rendere ulteriormente più improbabile questa congiunzione astrale abbiamo addirittura un contributo di Alteri, questa settimana. Che ha mollato i giochini di carte IRL per giocare ai giochini di carte in Early Access.
Ma direi di non perdere altro tempo in intro prolisse. Ti ho promesso due giochini nuovi e uno vecchio. Eccoli.
♠️Handmancers è la quintessenza del videogioco moderno
di Francesco “TheLawyer” Alteri
Non mi interessa dirvi che è un roguelite deckbuilder veramente figo, perché quello potete vederlo da voi. Ciò che rende assurdo Handmancers è la sua capacità di adattarsi a quel bisogno di compagnia ma allo stesso tempo di distanza dei nostri tempi.
Le sue continue azioni su schermo anche se non si sta facendo nulla, la sua doppia natura complessa e semplice allo stesso tempo e il suo essere intuitivo, lo rendono perfetto per giocare e contemporaneamente stare su Discord con gli amici a parlare.
Un neo arcade digitale. Una nuova forma del videogioco che potrebbe allontanare alcuni, ma che per me è un richiamo potentissimo.
È quel gioco che accendi quando hai bisogno di ragionare e rompere tutto. Di vedere cose che accadono sullo schermo ma allo stesso tempo hai bisogno di sentire gli amici dopo una giornata infernale a lavoro.
È Handmancers e godo non sapete quanto che questa sperimentazione arrivi proprio da questo paese così disperato.
Ma che amo più di quanto voglia ammettere.
🗡️Dark Souls è praticamente un roguelite
Di Davide “Celens” Celentano
E no, non perché quando muori ti tieni gli oggetti nell’inventario o puoi recuperare le anime e via dicendo.
Ma perché ogni partita che inizi è diversa in base all’esperienza che hai fatto in tutte quelle precedenti.
Non è il tuo PG che si porta dietro livelli o abilità acquisite, sei tu che ora sai ancora meglio cosa fare e come farlo, cosa prendere e quando prenderlo, cosa usare e come usarlo.
Sei tu che ora sai la mappa a memoria e puoi farti una corsetta zigzagando tra i nemici per prendere quell’arma, quello scudo, quell’anello fortissimo che normalmente troveresti molto più tardi nell’avventura.
Sei tu che ora prendi la chiave universale e hai praticamente tutta la mappa a tua disposizione appena metti piede a Lordran.
From Software ha fatto enormi passi avanti e ha prodotto videogiochi oggettivamente sempre migliori col passare degli anni, ma non è mai riuscita a ricreare la stessa sensazione del primo Dark Souls.
Quella sensazione che ogni partita iniziata
sia come una giornata al luna park.
⛪Patreon & opere di bene
Se ti sono piaciute le stronzate che hai letto qui sopra, sappi che su Instagram, Tiktok e YouTube ne esce una quasi ogni giorno.
Se ti balla la fresca in tasca, c’è Patreon. Se devi pagare qualcuno, paga chi non ti prende per il culo.
🏛️Hades 2 è come si fanno i seguiti
di Richard “Amaterasu” Sintoni
Se il primo Hades è l’esempio di come si dovrebbe fare un roguelike, Hades 2 è il ritratto di come si dovrebbe fare un sequel.
Avrebbero potuto fare il compitino — sbatterci sopra un cartellino da 30€ — e avrebbe venduto le madonne ugualmente.
Invece Supergiant ha preso una formula che funzionava da dio, l’ha ampliata, e l’ha resa ancora più figa.
Roba che regge perché dietro ci hanno costruito una storia e dei personaggi che non ti fanno pesare di schiattare a tre colpi dalla fine di una run.
Ogni partita ti serve per raccattare robe, scoprire rapporti, districare storie. In modo talmente leggero ma accurato che chiunque voglia raccontare la mitologia dovrebbe prendere appunti —
perché sulla storia greca impari più con due partite su Hades che in tre capitoli di God of War.
E a proposito di storie: nonostante si prenda molto più sul serio di quanto non facesse Zagreus, Hades 2 riesce a parlarti di drammi familiari e personali in modo solenne — ma così leggero da non lasciarti mai troppo con l’amaro in bocca.
Giusto un po’. Ma perché non avrebbe lo stesso sapore altrimenti.
Hades 2 funziona di cristo perché hanno saputo ampliare senza storpiare — aggiungendo dove c’era da arricchire, senza ingolfare.
E anche se giocando hai una mezza sensazione di smarrimento, ci pensano Melinoe e i suoi compagni a darti due dritte.
È un gioco che ti sbatte in faccia che vuole farti “ammazzare il Tempo”. Invece te lo consuma.
E lo fa senza farti pentire per più di mezzo secondo.
🎙️ORA GUIDO IO | podcast
Quelli dello scandalo delle Reviewer’s Guide si sono dimenticati di dirti una cosa fondamentale.
Per ricevere Shadow of the Erdtree da Bandai devi firmare un accordo di non divulgazione. Nell’accordo c’è scritto che non puoi dire nulla della guida, pena: un sacco di soldi.
Perché Bandai possiede il tuo culo.
🔗Sito di videogiochi ha un piano controverso di pagare in base ai click | spammini
Di Valnet era già capitato di parlare l’anno scorso. Le cose non sono migliorate per un cazzo.
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Stiamo iniziando a pianificare l’estate del content™.
Sostanzialmente in estate il podcast e la newsletter non si sono mai fermati, e anche quest’anno vorremmo continuare a nutrirti pure mentre stai con i genitali ammollo in specchi d’acqua più o meno salata.
Rispetto alla solita programmazione però quest’anno credo che finiremo per sperimentare un po’ di più, per dare un po’ di lustro ai format che riusciamo a far uscire meno e a qualche idea che quando nel mondo succedono cose non trova mai lo spazio adeguato. Credo che comunque non mancherà comunque qualche cestone (per il podcast) e qualche long form qua sulla newsletter.
Anche perché Scibetta mi ha convinto a ricomprare Cyberpunk 2077 che non gioco dal day one e che avevo giocato su Stadia. Per cui oh, vuoi che non mi venga in mente qualche segamentale™ su com’è rigiocarlo anni dopo adesso che “è patchato”, su PC, con mouse e tastiera da fighetto brandizzati Razer? (E presi su Vinted perché sono povero ammerda)
Ogni tanto Pietro Riparbelli è il caso di ringraziarlo facendo la persona civile e senza inventarsi supercazzole che lo inseriscono in giochini & altre opere di intrattenimento.


